“Ancora una volta dobbiamo ringraziare il caso che non ci siano state vittime, è la riprova che la situazione della caccia in Veneto è ormai fuori controllo”. Così Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico a proposito di quanto accaduto sabato a Martellago, “quando i pallini sparati da un fucile di un cacciatore hanno centrato la camera da letto di due bambini” ha ricordato l’esponente del Pd.

“Mancano controlli seri e quando il gatto non c’è, i topi ballano. Ci sono individui molto pericolosi, con tanto di regolare licenza di caccia, che andrebbero fermati. Per fortuna nel caso di sabato scorso il nonno è riuscito a intervenire, ha rincorso e bloccato il cacciatore che stava scappando – ha spiegato Zanoni - In Veneto purtroppo siamo nel caos più totale, all’anarchia per colpa della Regione. La Giunta Zaia e la maggioranza che la sostiene in Consiglio sono del tutto assenti su questo tema, nessuna azione concreta è stata presa per rendere efficace il Piano di azione contro il bracconaggio approvato dalla Conferenza dei servizi Stato-Regioni nel marzo 2017.

In compenso, ed è davvero paradossale, la Lega e i suoi alleati anziché criticare bracconieri e delinquenti che sparano alle camere dei bambini, preferiscono attaccare le guardie volontarie che denunciano alla magistratura decine di abbattimenti di specie di uccelli, alcune addirittura anche in via di estinzione. Ma c’è di peggio, la stessa maggioranza del Consiglio regionale ha approvato una norma per sanzionare i cittadini che protestano contro gli abusi di caccia con sanzioni fino a 3.600 euro, ora all’esame della Consulta per incostituzionalità grazie all’impugnazione del Governo; inoltre la Lega ha fatto credere ai cittadini di voler sanzionare severamente chi spara vicino alle case presentando un progetto di legge in Commissione che però non è mai stato portato in aula per la sua approvazione”.