Venezia, 5 ott. 2018 - “Piena solidarietà alle guardie provinciali aggredite. Evidentemente i bracconieri continuano a sentirsi impuniti”. È quanto afferma Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, a proposito dell’episodio accaduto a Quinto Vicentino, con padre e figlio che dopo essere stati sorpresi a cacciare con un richiamo elettroacustico e con fucile con silenziatore hanno minacciato e aggredito gli agenti della polizia provinciale. “La nuova stagione venatoria ripropone i problemi di sempre: spari tra le case nel Vicentino e nel Trevigiano, fino ad arrivare agli incidenti più gravi con quattro morti e 13 feriti solo a settembre a livello nazionale. Fa rabbia pensare che nell’ultimo bilancio sono stai fatti tagli al sociale ma si è trovato il modo di garantire 350mila euro alle associazioni dei cacciatori per contrastare il bracconaggio: questi sono i risultati? L’assessore Pan e Zaia dovrebbero attivarsi seriamente per combattere questo fenomeno, particolarmente presente in Veneto. Invece continuano ad assecondare le istanze del mondo venatorio più aggressivo ed estremista - conclude Zanoni - quello dei cacciatori in deroga: una piccola minoranza, istituzionalmente sovradimensionata dalla presenza in Consiglio regionale del gruppo di Fratelli d’Italia che sull’argomento continua a fare il bello e il cattivo tempo”.