“Guardiamo se per una volta Zaia anziché seguire ciecamente Berlato ascolta almeno Enel. I danni provocati dai cacciatori a tralicci e cavidotti sono reali, chiedo alla Regione di non essere corresponsabile”. Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico interviene commentando il comunicato di Enel che ‘invita’ i cacciatori a non sparare alle linee elettriche.

“Purtroppo - prosegue - accade sempre più spesso: gli uccelli sono appollaiati sui cavi e diventano una preda facile, con conseguenze facilmente immaginabili. È un comportamento irresponsabile, tutto per portarsi a casa un uccellino di pochi grammi. La nota diramata ieri da Enel sui danni causati dai cacciatori ai cavi elettrici mette a nudo le falsità dette in aula da Berlato, quando, per bloccare un mio emendamento, affermò che i pallini da caccia non fanno danni. Eppure gli esempi non mancano. C’è il caso dello scorso anno della frazione di Cittadella senza luce per due giorni con una pizzeria costretta a chiudere per il black out mandando a casa i clienti, con famiglie con neonati rimaste al buio. Danni economici e sociali a causa di un cacciatore che se ne frega dei beni comuni”.

“Era lo scorso 10 gennaio - ricorda Zanoni - e in una delle tante leggi per la liberalizzazione della caccia, il Pdl 182 che prevedeva sanzioni fino a 3.600 euro per chi turbava la caccia e poi impugnato dal governo per incostituzionalità, presentai un emendamento. Prevedevo di inserire una distanza di sicurezza di cento metri di divieto di caccia da cavidotti aerei elettrici e telefonici. Una norma di buon senso che però venne respinta dalla maggioranza indirizzata dal parere contrario del Presidente della ‘commissione caccia’ Berlato. A favore del mio emendamento, oltre al Pd, votarono solo i Cinque Stelle, mentre Lega, Lista Zaia, Forza Italia e Fratelli d’Italia si schierarono compattamente contro. Spiace dirlo, ma Enel lancia un appello al vuoto perché qua non c’è la volontà politica di seguirlo, e poi non si rispettano nemmeno le leggi, figuriamoci i buoni consigli”.

“A febbraio - aggiunge - ho presentato anche un’interrogazione citando i numerosi incidenti di caccia e gli atti di bracconaggio, una cinquantina: una bambina sfiorata da pallini mentre era in piscina nel giardino di casa, un cercatore di funghi che ha perso un occhio, un altro ciclista che transitava lungo una ciclabile è rimasto ferito. E la nuova stagione non è iniziata meglio, case impallinate nel trevigiano, spari a ridosso della abitazioni a Rovigo e a Pernumia, in provincia di Padova, dove alcuni residenti sono stati costretti a barricarsi in casa. Quando la finirà la maggioranza di obbedire a un consigliere che dimostra di non dire la verità e di non aver alcun rispetto dei beni comuni, al fine di tutelare una minoranza che spesso fa questi danni?”.