Venezia 17 lug.  2018 -     “Se Zaia è davvero contrario all’ipotesi di sparare ai lupi e agli orsi può facilmente dimostrarlo: faccia ritirare il Pdl 368 presentato dal capogruppo leghista Finco e sottoscritto da altri 11 consiglieri leghisti, che prevede la possibilità di abbattere i grandi carnivori”. È quanto chiede Andrea Zanoni consigliere regionale del Partito Democratico alla vigilia della discussione del provvedimento che domani pomeriggio sarà illustrato in Terza commissione. “È assurdo pensare a una contrapposizione tra il governatore e la sua maggioranza quando nei fatti non si muove foglia che Zaia non voglia. Le indiscrezioni riportate dalla stampa sono insufficienti e tutte da verificare: non c’è una presa di posizione ufficiale da parte della Giunta regionale. Giunta che si è mossa con ritardo di cinque anni sul fronte della prevenzione, sfruttando male le opportunità e le risorse messe a disposizione dal Progetto Ue Wolfalps per l’acquisto, tra l’altro, di recinzioni elettrificate e cani pastore. Per rimediare ai propri errori, quindi, si propone di sparare ai lupi, un animale straordinario che rischiava l’estinzione. Una scelta - aggiunge Zanoni - crudele per gli animali, dannosa per l’ambiente e illegale. Bisogna invece lavorare per un ambiente dove ci sia spazio per tutti, si potrebbero usare i suddetti metodi di prevenzione con dei sistemi ecologici utili a diminuire le predazioni agli allevamenti come, ad esempio, vietare nelle zone del lupo la caccia alle sue prede naturali. La Regione però lavora al contrario autorizzando proprio in Lessinia, con un provvedimento dei giorni scorsi, addirittura la caccia in deroga al cinghiale”. “Tornando ai lupi, il ministro Costa ha già detto che è pronto a impugnare un analogo provvedimento delle Province di Trento e Bolzano, ma ovviamente il suo voto non basta, occorre che sia favorevole la maggioranza del Consiglio dei ministri e ciò non è detto. Per non correre rischi, è dunque fondamentale il ruolo della Regione: Zaia, se è realmente contrario all’abbattimento dei lupi, dica a Finco di ritirare il Pdl all’ordine del giorno della commissione Caccia e Agricoltura di domani, mercoledì 18 luglio o, qualora dovesse essere approvato dalla maggioranza in Consiglio, non lo promulghi. Altrimenti, al di là degli slogan, sarà complice di questa indecenza. I precedenti  purtroppo non mancano – conclude l’esponente Dem -  dato che ha promulgato con la sua firma leggi come quelle sul nomadismo venatorio, caccia da natante e ai cormorani, o ancora per le sanzioni da 3600 euro per chi disturba le doppiette. Tutte poi dichiarate incostituzionali”.