Venezia, 16 gennaio 2020
“Dalla maggioranza nessuna volontà di approfondire la questione per risolvere i problemi, solo inaccettabili forzature. Di fronte a un comportamento del genere non potevamo che abbandonare i lavori della Commissione”.

A comunicarlo il capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i consiglieri Andrea Zanoni, Anna Maria Bigon e Orietta Salemi che hanno lasciato l’aula al termine delle audizioni dei portatori d’interesse sul Pdl relativo ai confini del Parco della Lessinia.

“A fronte di preoccupazioni reali, queste audizioni sono state utili e meritavano un approfondimento maggiore, non scorciatoie che non portano a niente. Se il problema sono i cinghiali, non si risolve riducendo di 2000 ettari l’area del Parco.

Soluzioni alternative sono possibili, come dimostrano le esperienze di altre Regioni, ma la maggioranza non ha voluto sentire ragioni. Solo qua - denunciano i quattro consiglieri democratici - si torna indietro per fare un piacere ai cacciatori, nonostante il Veneto sia la pecora nera in Italia per le aree a parco, il 5% della superficie, la metà esatta della media nazionale”.


“L’approvazione di questa proposta è stata una forzatura dovuta alla preoccupazione che la protesta monti ulteriormente, però nessuno dei problemi segnalati dai sindaci troverà soluzione con la riduzione del Parco. È una scelta che farà felici solo i cacciatori.

Abbiamo provato a spiegarlo, ma di fronte alla chiusura totale della maggioranza non potevamo che abbandonare l’aula”.