“Continuerò a seguire la vicenda ribadendo che a mio avviso l’area del Montello deve essere tutelata nel rispetto delle norme europee, facendola diventare un fiore all’occhiello del Veneto per le potenzialità turistiche e ricettive compatibili con l’ambiente ed occasione di fonte economica per le attività di tutti i residenti”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del PD, Andrea Zanoni, commentando la risposta che l’Assessore al Turismo, Federico Caner, ha dato ieri durante la seduta del Consiglio alla sua interrogazione in merito ai lavori svolti a Giavera del Montello per un intervento finalizzato alla ricezione turistica e sulla realizzazione di una pista di Motocross in un sito protetto dell’UE dell’Area Natura 2000, intervento attualmente oggetto di un’indagine della magistratura trevigiana.

“L’Assessore – scrive l’esponente democratico - ha riferito che c’è stato un impegno di spesa di fondi regionali di 263.500 euro, che c’è stata una proroga sulla chiusura dei lavori fino al 30 dicembre 2015, che non si è arrivati a saldare tutto il contributo a causa della mancata trasmissione del certificato di esecuzione dei lavori da parte del Comune, che in seguito ad un esposto di varie associazioni la Regione ha chiesto al comune di Giavera una apposita relazione, che la Regione si è attivata per effettuare delle verifiche ulteriori effettuando un incontro il 5 ottobre 2015 con il direttori lavori ed un sopralluogo sul posto.

L’assessore ha concluso affermando che, qualora da questi ulteriori accertamenti “risultino sussistere i presupposti per la revoca del contributo, si provvederà senz’altro in tal senso.”. Ho replicato all’Assessore – informa Zanoni - ricordando che le procedure della VINCA, la Valutazione di Incidenza Ambientale, attuate dal Comune di Giavera non solo risultano difformi dalla legge, ma che la VINCA per la pista di motocross ha sicuramente dei contenuti poco chiari, dato che il 20 settembre scorso, in seguito ad un intervento dell’ARPAV per la misurazione dei rumori , è stato elevata una sanzione amministrativa pari a 798 euro ai responsabili del Motocross per inquinamento acustico causa il superamento dei limiti di rumore”.


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