“Finalmente la Croazia blocca le concessioni delle trivelle in Adriatico. Hanno capito che i rischi per l'ambiente ed il turismo erano troppo elevati”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del PD e vice presente della Commissione Ambiente, Andrea Zanoni, dopo l’annuncio del delegato dell'Ambasciata di Croazia in Italia, Llija Zelalic, che nel corso del convegno tenutosi ad Ortona (Chieti) sulla Macroregione Adriatico-Ionica ha dichiarato: "La Croazia per salvaguardare le sue coste ha sospeso i progetti per le piattaforme per la ricerca del petrolio nel mare Adriatico e penso che dovrete anche voi in Italia e sull'altra sponda del nostro mare prendere in considerazione questa eventualità. Questo é un grande pericolo per il mare adriatico".

“Per me – ribadisce Zanoni - è una grande soddisfazione essendo stato il primo politico italiano ad aver denunciato ancora nel 2013 i rischi delle trivellazioni in Adriatico. Nel 2013 con un'interrogazione denunciai alla Commissione Europea i danni alla fauna ittica causati, molto probabilmente, dalle ricerche dei giacimenti di metano e petrolio con ultrasuoni effettuati dalla società Norvegese Spectrum incaricata dalla Croazia”.