Il consigliere del PD Zanoni, vice presidente della commissione Ambiente, commenta così la decisione della giunta regionale di dimezzare i canoni per l’estrazione di inerti. “Di questo regalo davvero non c’era bisogno. Mentre i cittadini veneti si preparano da oggi ad affrontare i rincari di luce, acqua e gas, la Giunta ha pensato di diminuire le tasse ai cavatori, decisione che giustifica con motivazioni legate alla sicurezza idraulica, ma che in realtà creerà ancora maggiori problemi sul fronte del rischio alluvioni”.

“L’estrazione di materiale in alveo – continua Zanoni- è infatti tra le cause della crescita dei fenomeni alluvionali, semmai, le tasse ai cavatori dovevano essere aumentate per disincentivare il consumo di suolo ed evitare che il nostro territorio diventi sempre più un groviera. Con il canone aumentato, Regione e Comuni potevano inoltre attuare le ricomposizioni delle cave dismesse, dovuti per legge e mai fatti. Senza dimenticare - conclude Zanoni - che gli interventi di sicurezza idraulica, dato che la ghiaia costa meno, si possono già fare a costi ridotti e perciò non servivano regali ai cavatori. Insomma, si tratta di una decisione che va contro la tutela del territorio e che rappresenta anche una perdita per le casse della Regione”.


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