(Arv) Venezia 24 set. 2015 - “La risposta all’interrogazione dei consiglieri Dalla Libera, Zanoni e Moretti, conferma quanto andiamo dicendo da mesi, ovvero che la Regione, dopo la tragedia del Molinetto di Refrontolo, non si mosse velocemente per richiedere lo stato d’emergenza, nonostante i proclami altisonanti del Presidente Zaia sui giornali”. Lo dichiarano in una nota la senatrice Laura Puppato e il consigliere regionale del PD, Andrea Zanoni, commentando la risposta all’interrogazione presentata dai tre consiglieri regionali.

“La risposta è lacunosa e insoddisfacente, una semplice difesa d’ufficio, che non entra nel merito della questione. - spiegano i due democratici - Vi è scritto che non c’è alcuna scadenza legale per richiedere lo stato di emergenza, ma noi ci chiediamo come si possa pensare di chiederlo dopo sei mesi dal fatto, quando la parola emergenza di per sé lascerebbe intendere che si tratti di qualcosa di cui occuparsi immediatamente. La Giunta – proseguono nella nota - non ha tenuto neppure conto delle parole del Prefetto Gabrielli, che ha più volte ribadito come non sia possibile verificare le condizioni dell’emergenza se la richiesta avviene dopo sei mesi, quando essa è, ovviamente, già terminata. Peccato che non ci sia la necessaria onestà intellettuale per ammettere l’errore. La speranza – concludono Puppato e Zanoni - è che comunque la lezione sia passata e che non si ripetano più vicende analoghe a danno dei cittadini. Le bugie hanno le gambe corte, ma fanno pur sempre vincere le elezioni”.


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