“Il progetto della ‘Cementi Rossi’ di Pederobba per bruciare anche la plastica nei propri forni deve essere respinto. È inaccettabile che in una Regione con un livello di inquinamento dell’aria così elevato e con una raccolta differenziata da record si pensi ancora di incenerire i rifiuti”. Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni “alla vigilia dell’assemblea pubblica di giovedì prossimo con i cittadini, dove verrà illustrato il relativo progetto”.

“Sarà la Valutazione di Impatto Ambientale – spiega l’esponente dei Democratici - a stabilire quanto il cambio di combustibile possa portare ad un peggioramento delle emissioni, ma servono urgentemente anche altri provvedimenti. Invece, in occasione dell’approvazione del bilancio regionale di previsione, la maggioranza ha bocciato la mia richiesta di inserire risorse per uno studio epidemiologico per la zona di Pederobba, al fine di verificare l’eventuale correlazione tra malattie e le diverse attività inquinanti, cementificio compreso”.

 

“Il Veneto – osserva il consigliere - è oltre il livello di guardia per quanto riguarda lo smog: siamo una delle Regioni più inquinate e l’Italia, non dimentichiamolo, è stata condannata dalla UE per violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria nel 2012, e nel 2014 è stata aperta una nuova procedura di infrazione contro il nostro Paese. A questo, vanno aggiunti l’allarme lanciato dall’Agenzia Europea Ambiente, per circa 91mila morti premature riconducibili all’inquinamento dell’aria a livello nazionale (dato del novembre 2015), e i risultati preoccupanti di uno studio universitario condotto su bambini tra i sei e gli otto anni, residenti in varie parti d’Italia, secondo cui il troppo smog provocherebbe addirittura mutazioni nel DNA, in un caso su due. Sono tutti dati preoccupanti, questi, che dovrebbero suggerire di seguire una strada diversa sull’utilizzo dei rifiuti: più se ne bruciano, maggiori sono infatti le emissioni nell’aria”.

 

“I rifiuti – spiega il vicepresidente della Commissione Ambiente - devono essere una risorsa da utilizzare, mai da incenerire. Anche perché le scorie incenerite vanno poi a finire nell’impasto del cemento e di conseguenza negli edifici. Non proprio un toccasana quindi per la salute dei cittadini”.

“Per questo – conclude Andrea Zanoni - ci schieriamo dalla parte dei cittadini in maniera convinta, chiedendo di bocciare la richiesta della ‘Cementi Rossi’ di Pederobba di ampliare i combustibili da bruciare. Credo, inoltre, vada effettuata una Valutazione di Impatto Sanitario in ordine agli effetti che le emissioni del cementificio hanno sulla popolazione, con o senza l’autorizzazione di bruciare i rifiuti di plastica”.