“La manutenzione del verde va fatta rispettando le regole. È inaccettabile che vengano potati alberi laddove non è necessario e in un’area protetta”. È il duro attacco che il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni affida ad una nota dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Quarto d’Altino, all’interno del Parco naturale del Sile.

“L’amministrazione comunale ha deciso di effettuare una potatura ‘radicale’ di alcuni pioppi bianchi. Secondo quanto riferito da alcuni cittadini - spiega il Vicepresidente della Commissione Ambiente - questa operazione non era assolutamente necessaria, ma in ogni caso ci sono delle regole che devono essere rispettate. Anzitutto la potatura va effettuata nel periodo di riposo vegetativo, a meno che non si tratti di interventi per rendere percorribile il tracciato ciclopedonale; poi, dovrebbe essere informato l’Ente Parco. E in base a una nota del Parco, le potature possono essere eseguite unicamente per eliminare rami lesionati o ammalati, per motivi di difesa fitosanitaria o di pubblica incolumità. Di tutto questo non c’è traccia a Quarto d’Altino, dove sono stati potati alberi autoctoni all’interno di un’area protetta da parte di un amministratore pubblico”.

“Solo dopo le segnalazioni di alcuni cittadini - aggiunge l’esponente democratico - il direttore dell’Ente Parco Stefano Bucci ha scritto al Comune intimando il rinvio delle operazioni a periodo consono, a meno che non siano finalizzate a rimuovere i rami che sono di ostacolo alla circolazione ciclopedonale. Nella stessa comunicazione viene evidenziato come ‘ogni intervento di potatura non eseguito a regola d’arte si configura a tutti gli effetti come un danneggiamento e come tale deve essere risarcito’”.

“Spero - conclude Zanoni - che il Comune voglia dare un esempio positivo ai cittadini, trattando gli alberi di un Parco naturale nel rispetto delle leggi”.