“Il Cansiglio non deve essere smembrato e svenduto pezzo per pezzo, a cominciare dall’ex Hotel San Marco. La Regione faccia chiarezza e dica perché non è stata presa in considerazione la richiesta per una cessione in comodato o ‘rent to buy’, citata nella delibera di Giunta 976 dello scorso 27 giugno”. Il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni torna all’attacco, con un’interrogazione a risposta scritta, firmata anche dal collega Graziano Azzalin, da Cristina Guarda della Lista AMP e Patrizia Bartelle dei Cinque Stelle, contro l’alienazione dell’albergo di Tambre, di proprietà della Regione.

 

“Il 29 settembre scadrà infatti il quarto bando per la vendita tramite trattativa privata con base d’asta a 611.250 euro, dopo che le prime tre gare erano andate deserte – spiega in una nota Zanoni - E, in caso di assenza di offerte, allora si potrà addirittura procedere alla cessione non onerosa. Un’offerta però c’è. È curioso che l’assessore Bottacin dichiari alla stampa il 10 settembre, testuale: ‘Questa fantomatica ditta non mi ha mai contattato. Di conseguenza, fino a quando nessuno si fa vivo ufficialmente, la notizia è priva di fondamento. Tanto più che, in molte occasioni, sono stati realizzati bandi per l’assegnazione in concessione, ma mai alcun soggetto ha dimostrato interesse’. In realtà la delibera di Giunta del 27 giugno relazionata dallo stesso Zaia lo smentisce clamorosamente dato che in essa viene invece riportata nero su bianco questa manifestazione di interesse da parte di un soggetto privato”.

 

“L’antica Foresta del Cansiglio è un patrimonio che va assolutamente tutelato, è uno dei luoghi naturali più ricchi di biodiversità del Veneto tanto da essere stato inserito in Rete Natura 2000 come Sito di interesse comunitario e Zona di protezione speciale, oltre a essere un’area di notevole interesse storico. L’unico modo per rilanciarlo in chiave di un turismo sostenibile è quello di gestirlo unitariamente con delle concessioni economicamente vantaggiose per entrambi le parti, senza venderlo a privati, provenienti magari addirittura dall’estero”. “Non ci fidiamo delle rassicurazioni di Zaia sul fatto che la delibera preveda un recupero dell’ex San Marco secondo canoni di ecocompatibilità e con l’obbligo da parte dell’acquirente di esercitare esclusivamente attività alberghiera. Il pericolo concreto – avverte ancora il consigliere dem - è che in un secondo momento possano essere messi all’asta il campo da golf, l’albergo Sant’Osvaldo, le aziende zootecniche, gli agriturismi ed i pascoli. E anche la Foresta del Cansiglio rischia di essere data in gestione diretta a consorzi di imprese boschive private in un’ottica di mera ‘valorizzazione economica’, ovvero sfruttamento da parte dei privati. La scorsa settimana, su iniziativa di alcuni esponenti dell’associazione Mountain Wilderness, dell’Ecoistituto Langer di Mestre, Radio Gamma 5, Legambiente Veneto, Wwf Veneto e Lipu Veneto, è scattato uno sciopero della fame per protestare, sciopero che si concluderà domenica prossima con una manifestazione pubblica. Invito tutti a partecipare – conclude Zanoni – per ribadire la volontà di tutela di un patrimonio naturalistico e storico di tutti i veneti”.