“L’episodio accaduto lungo i confini dell’ex polveriera di Volpago del Montello conferma la necessità di una maggiore vigilanza per garantire la tutela ambientale e della salute dei cittadini, soprattutto in questa fase transitoria e la Regione deve fare la propria parte”. A chiedere più controlli è il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, che sulla questione ha presentato un’interrogazione a risposta immediata.

“I motivi del principio di incendio sono ancora da chiarire, ma non si esclude la natura dolosa, anche perché la zona non è presidiata. Fortunatamente le fiamme sono state domate senza gravi conseguenze, ma è un episodio da non sottovalutare. Zaia e la sua Giunta non possono restare a guardare, scaricando tutto sul Comune, che sta acquisendo l’area dallo Stato, ma non ha ancora preso in carico alcuna funzione – insiste l’esponente dem – L’accesso alla struttura, seppur vietato, è possibile, visto che la recinzione è stata tagliata in più punti, aprendo dei varchi illegali. All’interno, però, si trovano 68 ‘riservette’, gli edifici che custodivano le munizioni e che in buona parte hanno tetti contenenti amianto: un eventuale incendio che le coinvolgesse potrebbe causare la dispersione delle fibre cancerogene in tutta l’area e, con il vento favorevole, verso la pianura ai piedi del Montello densamente abitata”.

“Avevo già sollevato il problema con un’interrogazione dello scorso novembre, ma l’assessore Corazzari rispose che la Regione non riteneva necessario intervenire, lasciando al Comune di Volpago del Montello ogni compito di tutela e valorizzazione. Un disinteresse ingiustificato – lamenta Zanoni - perché l’area dell’ex polveriera fa parte della Rete ecologica europea Natura 2000, un sito definito come ‘molto importante’ dal punto di vista ambientale anche dai Servizi forestali e da Veneto Agricoltura. Come primo passo la Regione potrebbe incaricare proprio Veneto Agricoltura di chiudere i varchi delle recinzioni e verificare se sono stati causati danni ad alberi e piante viste le passate segnalazioni di tagli all’interno dell’area. Oltre a questo dovrebbe attivarsi e mettere in campo ogni azione utile a prevenire incendi nell’area, in modo da tutelare sia un importante sito ambientale che la salute dei cittadini”.