“Una mozione sbagliata e che rischia di rivelarsi un autogol su più punti: la Regione non dovrebbe più difendere i lupi della Lessinia, né quelli sull’Altipiano dei Sette comuni, ma rinunciando al progetto Life Wolfalps dice addio anche alle risorse europee utili a pagare i risarcimenti ai danneggiati dalle predazioni”. È quanto afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, a proposito della mozione presentata dalla Consigliera Giovanna Negro (Veneto del Fare) e sottoscritta anche dai colleghi Andrea Bassi, Stefano Casali e Maurizio Conte, intitolata “Diamo priorità ai cittadini abitanti la Lessinia o agli animali cacciatori?”.

“Questa mozione, estesa anche all’Altopiano delle Alpi Vicentine, su richiesta del capogruppo della Lega Nicola Finco e approvata in Consiglio con i voti favorevoli di Tosiani, Lista Zaia, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, contrari Partito Democratico e M5S - spiega Zanoni - è in realtà un po’ strampalata e credo sia solo un’azione di propaganda senza effetto alcuno perché chiede di non rinnovare il progetto Life WolfAlps, ma in realtà un Life non può essere riproposto. Sono invece da rispettare dei vincoli temporali che risalgono all’epoca della sottoscrizione”.

“Uno di questi vincoli - puntualizza l’esponente del Pd - riguarda le pratiche “After Life” che devono continuare per altri cinque anni, dopo la scadenza di fine 2017, e devono essere volte alla continuazione delle azioni utili agli obiettivi prefissati. Se queste non si attuano, si rischia la richiesta di restituzione dei finanziamenti Ue già erogati. La richiesta di tener conto della condivisione dei territori, della corretta informazione, dei sistemi di protezione, dei rimborsi danni è retorica, in quanto fanno già parte del progetto Life WolfAlps. Il risarcimento per chi ha allevamenti è sacrosanto; è curioso però che si chieda di non aderire più ai progetti Life. Così, rinunciamo alle risorse europee, e dopo chi paga i rimborsi? È infondata anche la richiesta di applicare possibili deroghe alla legge che vieta l’abbattimento dei lupi e di cui si è a lungo discusso nella Conferenza Stato-Regioni: la popolazione di lupi in Lessinia è talmente esigua che non sarebbe applicabile alcuna deroga. Inoltre il lupo è una specie particolarmente protetta dalla Direttiva UE Habitat”.

Conclude Zanoni: “Dobbiamo aiutare queste popolazioni. In Cansiglio avevamo il problema dei cervi; adesso sono gli stessi locali a dire “Guai a chi li tocca”, con escursioni ecoturistiche nella stagione del bramito dei cervi che vedono il tutto esaurito nelle strutture ricettive. Cerchiamo quindi di lavorare per tutelare l’economia e, al tempo stesso, il lupo: non è certo una cosa impossibile, bisogna però isolare chi soffia sul fuoco”.