“I rifiuti trovati sulla ciclabile Treviso-Ostiglia ultimo miglio sono speciali e per legge devono essere portati in una discarica. Attendo di sapere cosa intende fare la Regione, visto che la mia interrogazione a risposta immediata è ancora senza risposta”. Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, commenta così “i risultati del campionamento effettuato da Arpav sui materiali ritrovati durante l’esecuzione dei lavori della pista ciclopedonale all’incrocio con viale della Serenissima. Le operazioni sono state bloccate e a inizio mese avevo sollecitato la Giunta per sapere quali azioni erano state prese per evitare la contaminazione della falda acquifera e per bonificare l’area”.

“La risposta è ancora più urgente - puntualizza Zanoni - poiché abbiamo la conferma che non si tratta di materiale inerte. Dunque, a carico di chi ha fatto i lavori, al reato di smaltimento illecito di rifiuti si somma quello della truffa, dato che al Comune di Treviso, a suo tempo, furono venduti dei rifiuti anziché degli inerti utili al sottofondo di viale della Serenissima. Sono curioso di vedere le analisi che ho chiesto ad Arpav: la richiesta è di 15 giorni fa ma ancora non le ho ricevute. Voglio verificare se ognuno degli strati colorati del sottofondo è stato oggetto di analisi e cosa è stato rilevato per ciascuno di essi. In uno in particolare, quello nero, l’odore di idrocarburi è molto forte, perciò se ne dovrebbe trovare traccia nelle analisi”. “È strano che l’Arpav non abbia comunicato alla magistratura quanto accertato, questo almeno risulterebbe dal comunicato del 22 novembre, secondo cui l’esito delle analisi è stato inviato solo a Comune, Provincia e Regione. La magistratura a mio avviso - conclude Zanoni - avrebbe molto da lavorare per individuare e punire chi ha smaltito illegalmente questi rifiuti, truffando gli enti pubblici”.