“Sull’ex polveriera di Volpago del Montello è la Consigliera Rizzotto a fare confusione. Evidentemente la Capogruppo di Zaia Presidente non conosce le competenze della Regione e dimentica che il sito del Montello, ricco di boschi e vegetazione, fa parte della Rete Natura 2000, individuato a suo tempo non dallo Stato, ma proprio dalla Regione Veneto, la stessa che lei adesso vorrebbe chiamar fuori da ogni responsabilità in materia”. Ad affermarlo è Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, tornando sul caso dell’incendio, avvenuto lungo i confini dell’ex polveriera, dopo aver chiesto alla Giunta maggior vigilanza.

“Ricordo alla Capogruppo Rizzotto, forse distratta perché troppo impegnata nella spassionata difesa del presidente Zaia che vuole tassare i veneti - prosegue il Consigliere - che esiste una legge dello Stato, la 353/2000, che, per quanto riguarda gli incendi boschivi, assegna proprio alla Regione il compito di approvare il piano per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva. E, ancora, è sempre la Regione Veneto che ha emanato le misure di conservazione delle Aree Natura 2000 presenti nella regione: 128 siti di rete Natura 2000, con 67 ZPS e 102 SIC per una superficie complessiva pari a 414.675 ettari. E tra questi c’è proprio l’area del Montello. Pure le questioni sanitarie che potrebbero emergere in caso di incendio dei fabbricati con copertura in materiali contenenti amianto presenti nell’ex polveriera sono di evidente competenza regionale. Anche perché, nella malaugurata ipotesi di rilascio nell’aria di fibre cancerogene, queste certamente non creeranno danni a Roma, ma ai cittadini di Volpago del Montello e dintorni”.

“Speravo che la Consigliera Rizzotto avesse più a cuore quest’area, tanto cara al suo partito, la Lega - termina Zanoni - dato che proprio lì ha festeggiato le vittorie del Presidente Zaia, addirittura con interi tori allo spiedo offerti ai partecipanti”.