Venezia, 3 ott. 2019  -  “Il nostro impegno prioritario diventa la tutela ambientale e la promozione dello sviluppo sostenibile. Vogliamo stringere un patto d’onore con le future generazioni affinché i nostri figli possano godere dell’ambiente e beneficiare di una qualità della vita in una misura almeno pari a quella attuale o di chi ci ha preceduto”.

Questo l’impegno assunto, a nome del Partito Democratico Veneto, dal Capogruppo Dem a palazzo Ferro Fini, Stefano Fracasso, in aperura della conferenza stampa in cui oggi è stata presentata la Proposta di Legge Statale n. 53, di iniziativa regionale, “per la modifica degli articoli 2, 9, 41 e 44 della Costituzione, in materia di tutela dell'ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile, primo firmatario Claudio Sinigaglia, sottoscritta anche dai colleghi Fracasso, Azzalin, Pigozzo, Salemi, Zanoni e Zottis”.

“La proposta normativa – spiega Sinigaglia - è finalizzata a introdurre nella Costituzione i principi della tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile. Vogliamo portare all'attenzione di tutti la questione delle prossime generazioni e dell'Italia che vogliamo lasciare ai nostri figli, inserendo nella Carta Costituzionale i presupposti per un vero e proprio patto generazionale, basato appunto sulla tutela ambientale e la promozione dello sviluppo sostenibile”. “Credo che il Consiglio regionale del Veneto – aggiunge l’esponente dei Democratici – debba dare un messaggio importante in questo senso, approvando all’unanimità, presto, magari già in occasione della prossima seduta di bilancio, questo Progetto di Legge Statale che va a modificare la cornice costituzionale per poi armonizzare ai nuovi principi della tutela ambientale e della promozione dello sviluppo sostenibile tutta la futura produzione legislativa, nazionale e regionale. Nel merito, all’articolo 2 della Costituzione, dopo le parole ‘doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’, sono aggiunte le parole ‘anche nei confronti delle generazioni future’. All’articolo 9, dopo il secondo comma, sono aggiunti i seguenti commi: ‘Riconosce e garantisce la tutela dell’ambiente come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Promuove le condizioni per uno sviluppo sostenibile’. All’articolo 41, il secondo comma è sostituito dal seguente: ‘L’iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà o alla dignità umana’; l’attività economica pubblica e privata deve essere indirizzata e coordinata a fini sociali ‘e di sviluppo sostenibile’. Infine, all’articolo 44, dopo le parole ‘al fine di conseguire il razionale (sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali) sono  aggiunte le parole ‘e sostenibile’”. “La tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile, nonché stringere un patto intergenerazionale  – conclude Claudio Sinigaglia – diventa il tema centrale della politica che il Partito Democratico veneto porterà avanti, perché stiamo correndo il rischio dì compromettere la possibilità, non solo delle generazioni future, ma anche di quelle presenti, di avere le stesse opportunità che hanno avuto quelle precedenti, e questo per noi è inaccettabile. Già L’Agenzia Sviluppo Sostenibile sta raccogliendo le firme ma è chiaro che il segnale forte e decisivo lo deve dare il Consiglio regionale. Il riscaldamento globale è la vera sfida ambientale del nostro tempo. La scienza ha certificato i cambiamenti in atto e gli enormi pericoli che stiamo rischiando. Non possiamo restare insensibili o, peggio, inerti di fronte ai tantissimi giovani del Friday For Future scesi nelle piazze venete, italiane e mondiali, per pretendere dalla Politica risposte concrete al fine di assicurare loro un futuro ancora degno di essere vissuto”.

Il Vice Presidente della Commissione consiliare Ambiente, Andrea Zanoni, ha sottolineato come “il periodo che stiamo vivendo è purtroppo caratterizzato da gravissimi problemi ambientali, causati dal verificarsi di eventi estremi, peraltro sempre più frequenti, legati all’innalzamento termico del Pianeta, basti pensare allo scioglimento dei ghiacciai. Fondamentale è quindi mettere al centro la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile, inserendo questi temi all’interno della nostra Carta Costituzionale. Ma siamo già in ritardo su questo fronte, dato che diversi Paesi europei, come Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Polonia, hanno già provveduto a inserire all’interno delle loro Costituzioni i principi portanti del Trattato di Lisbona del 2009, ispirati alla lotta contro i cambiamenti climatici e al perseguimento dello sviluppo sostenibile, uniformandosi così alla nuova Carta Costituzionale Europea”. “E il Veneto – puntualizza Zanoni – dovrebbe sentirsi investito in prima persona del problema e votare subito, in modo trasversale, la nostra Proposta di Legge Statale, adottando buone politiche in materia ambientale, dato che negli ultimi anni è stato vittima di gravissimi disastri ambientali, legati strettamente ai cambiamenti climatici, che hanno causato danni ingenti, anche in termini economici; ricordo che nel 2015, la Riviera del Brenta è stata devastata da un tornado, nel 2017 la siccità  ha causato un miliardo di danni mettendo in ginocchio il settore dell’agricoltura, nel 2018 l’uragano Vaia ha spazzato via 28 mila ettari di terreno provocando circa 1.850 milioni di danni, nella primavera 2019 la siccità prima e poi l’eccessiva piovosità hanno danneggiato fortemente le colture”. “E del resto – conclude Andrea Zanoni – i nostri Padri Costituenti non potevano certo prevedere il verificarsi degli attuali drammatici eventi climatici, dato che, al tempo, sulla Terra viveva meno di un terzo degli attuali 7,6 miliardi di persone, che si stima diventeranno 9,5 miliardi nel 2045. Gli attuali modelli di produzione e consumo hanno portato l'uso di risorse e territorio a livelli che erano imprevedibili nell'immediato dopoguerra; nello scenario descritto, la tutela dell'ambiente, la sostenibilità dello sviluppo e una prospettiva dì responsabilità intergenerazionale diventano quindi condizioni imprescindibili”.

Per Bruno Pigozzo: “Siamo chiamati ad affrontare una sfida globale che necessita di azioni, a livello locale, concrete, progressive e condivise. Ricordo che il Veneto sta adottando una Agenda Strategica per  la sostenibilità ambientale sulla base di 17 obiettivi 2030, delineati dalle Nazioni Unite. E’ chiaro che in tal senso, un segnale forte e unanime da parte del Consiglio regionale del Veneto, magari assieme ad altre Assemblee Legislative regionali, potrebbe far cambiare passo alle azioni che vengono portate avanti per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, nell’ambito di quelle che sono le nuove strategie europee. E’ urgente tutelare il nostro ambiente e preservare un patrimonio importante per le future generazioni”.

Anna Maria Bigon: “Dobbiamo far diventare la tutela ambientale il motore delle nostre idee”.

A margine della conferenza stampa, il Gruppo PD ha presentato il Convegno “Veneto 100% rinnovabile, efficiente, sostenibile’, che si terrà sabato 5 ottobre pv, alle ore 10.00, a Padova, presso il Crowne Plaza Hotel di via Po n. 197.

“Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale – spiegano Fracasso, Zanoni, Sinigaglia, Pigozzo e Bigon - ha affidato al Centro Studi Levi Cases dell'Università degli Studi di Padova, un team di oltre 20 tra docenti e ricercatori, l'incarico di elaborare un dossier per capire come e con quali investimenti poter arrivare a un  Veneto 100% rinnovabile, efficiente, sostenibile al 2050, a zero emissioni di CO2, grazie alla mobilità elettrica, al trasporto collettivo, al raggiungimento della massima efficienza in edilizia, a servizi pubblici moderni, alle fonti rinnovabili. Con grande orgoglio ricordiamo che siamo i primi a livello nazionale a esserci dotati di un Report tecnico - scientifico così importante, utile per la nostra azione politica da illustrare ai cittadini in vista delle Elezioni Regionali Veneto 2020”.