Venezia, 4 mar. 2019  -   “Luca Zaia contro Zaia Luca.

 

Il Prosecco sta mandando in confusione, in cortocircuito, il governatore: da un lato guida la Regione che autorizza nuovi impianti, dall’altra si schiera a fianco dei genitori che protestano per la presenza di vigneti vicino ad asili e scuole. Siamo contenti per questa svolta, ma al tempo stesso preoccupati per lo sdoppiamento di opinione, lo invitiamo almeno a mettersi d’accordo con se stesso”. Commenta così Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, “Le esternazioni del presidente del Veneto che ha espresso la propria contrarietà al nuovo vigneto piantato a fianco dell’asilo di San Giacomo a Veglia, a Vittorio Veneto, duramente contestato dai residenti e anche dall’amministrazione comunale”.

 

“Non si tratta però dell’unico caso - puntualizza il Consigliere - una situazione analoga c’è a Roncade, con i filari a pochi metri da un asilo, in aperta campagna. È sorprendente la versione di ‘lotta e di governo’ di Zaia, Doctor Jekyll e Mister Hyde. Dentro, al chiuso del Palazzo, approva le delibere che in questi anni hanno finanziato con centinaia di milioni la viticoltura e soprattutto il Prosecco, autorizzando migliaia di nuovi ettari, che stanno portando, di fatto, a una monocoltura. Poi però si rivolge ai produttori invitandoli a non piantare più glera perché altrimenti ‘vi rimane sulle piante’ e a non impiantare vigneti vicino a scuole e ospedali. La colpa, però, è dei Comuni, secondo il governatore, perché non predispongono regolamenti abbastanza rigidi.

 

Ma la Regione cosa ci sta a fare? Dovrebbe avere un ruolo di regia, predisponendo limiti validi sull’intero territorio veneto. Invece, come accaduto anche con le misure anti inquinamento, le amministrazioni locali vengono lasciate da sole, viaggiano in ordine sparso con provvedimenti talvolta in contrasto fra loro. È l’ennesimo esempio dell’incapacità di pianificare della Giunta Zaia che ha abdicato al proprio ruolo, concentrando la propria azione esclusivamente sull’autonomia. Ma, visti i risultati, avrebbe fatto meglio a preoccuparsi dei veri problemi dei veneti, a partire dalla tutela della loro salute”.

 

“Vista la loro latitanza - conclude Zanoni - presenterò a breve un progetto di legge che impone precise distanze di rispetto per i vigneti trattati con pesticidi da siti sensibili come asili, scuole, ospedali, case e luoghi di lavoro. Immagino che Zaia sarà ben felice di sottoscriverlo”.