Mercoledì 24 aprile, nel Consiglio comunale di Santa Lucia di Piave (TV), la maggioranza del Sindaco Riccardo Szumsky ha avviato la procedura di espulsione del capogruppo di “Alleanza Santa Lucia Democratica”, Loretta Bellussi, che si batte per la salvaguardia dell’ambiente. L’europarlamentare Andrea Zanoni ha affermato: «Voglio esprimere la mia solidarietà alla consigliera Bellussi, che sta portando avanti una battaglia di civiltà. Continuo a sostenere la lotta per l’ambiente e la salute del Comitato Tutela del Paesaggio Veneto contro un’opera inutile e di dubbia legittimità».

 

Mercoledì 24 aprile 2013, il Consiglio comunale di Santa Lucia di Piave (TV) è stato chiamato dalla Giunta del Sindaco Riccardo Szumsky a pronunciarsi sulla revoca da consigliere e capogruppo d’opposizione di Loretta Bellussi, “rea” di aver presentato ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto contro la realizzazione del casello autostradale dell’A27. La maggioranza ha votato compatta avviando così la procedura di espulsione.

 

La Giunta aveva deciso di inserire al secondo punto dell’ordine del giorno l’avvio della procedura di contestazione sulla condizione d’incompatibilità a carico della consigliera d’opposizione, capogruppo di “Alleanza Santa Lucia Democratica”, Loretta Bellussi.

 

L’incompatibilità nascerebbe dall’impegno della consigliera Bellussi contro il casello autostradale dell’A27, che dovrebbe sorgere appunto nelle campagne di Santa Lucia. A far scattare il provvedimento della Giunta è stato il ricorso presentato da Loretta Bellussi al TAR (R.G. 1640/2012) contro il decreto del Presidente della Repubblica in data 30 luglio 2012 recante “Perfezionamento con conclusione favorevole del procedimento d’intesa Stato – Regione del Veneto concernente il progetto definitivo denominato “Autostrada A27 Mestre – Belluno” – Nuovo svincolo autostradale e stazione di Santa Lucia di Piave (TV)”.

 

Già in precedenza, la consigliera d’opposizione aveva impugnato la deliberazione della Giunta Provinciale n. 160/52707 del 12.05.2009 avente ad oggetto “Viabilità di collegamento alle SSPP 34 e 92 e il nuovo casello autostradale nel Comune di S. Lucia di Piave. Approvazione progetto preliminare.” (ricorso R.G. n. 2194/09)”.

 

A difesa della consigliera Bellussi si sono espressi gli altri esponenti d’opposizione Jenny Bottega di “Alleanza Santa Lucia Democratica” e Riccardo Sossai di “Cittadini per Santa Lucia”. Ora, il capogruppo Bellussi avrà dieci giorni di tempo per presentare le osservazioni per difendersi. La procedura prevede poi altri dieci giorni per riconvocare il Consiglio comunale che, a quel punto, emetterà la decisione definitiva.

 

L’europarlamentare Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo ha affermato: «Sono sicuro che la consigliera Bellussi saprà difendersi da questa delibera bavaglio approvata contro chi lavora per difendere il territorio e la salute dei cittadini. Con questo provvedimento, la maggioranza del Consiglio comunale ha compiuto una ripicca per ridurre al silenzio una voce fuori dal coro. I cittadini di Santa Lucia di Piave devono preoccuparsi perché sono nelle mani di un’Amministrazione che avvia procedure di espulsione a carico di chi dice cose scomode. A Loretta Bellussi va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno. Continuerò a stare al fianco del Comitato Tutela del Paesaggio Veneto, sostenendolo nella lotta per l’ambiente e la salute contro un’opera inutile e di dubbia legittimità. Credo vi siano inoltre tutti gli estremi per impugnare la delibera dato che il casello é un'opera della Provincia e non del Comune».

 

 

BACKGROUND

 

 

Lunedì 11 febbraio 2013, Andrea Zanoni, eurodeputato componente del gruppo ALDE (Alleanza dei Liberali e Democratici Europei) e membro della Commissione ENVI, Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo aveva effettuato un sopralluogo dove dovrebbe essere realizzato il casello dell’infrastruttura viaria dell’A27, fortemente voluto dal Presidente della Provincia di Treviso, il leghista Leonardo Muraro.

 

 

In quell’occasione, Zanoni aveva incontrato proprio la portavoce del Comitato Tutela del Paesaggio Veneto, Loretta Bellussi (FOTO) (VIDEO). Il Comitato ambientalista, da tre anni, si sta battendo a suon di ricorsi per fermare l’opera di cementificazione di uno dei pochi angoli sopravvissuti di pianura veneta e ha raccolto 4 mila firme contro il progetto, già bocciato dal Ministero dei Beni Culturali.

 

 

La costruzione dello svincolo e del casello prevede anche la realizzazione di una complessa rete di viabilità esattamente a ridosso di un’area di alto pregio naturalistico e agricolo, caratterizzata dalla produzione, tra le altre cose, di vini di alta qualità. In particolare, si tratta delle aree “Grave del Piave, Fiume Soligo, Fosso di Negrisia” (Sito di Interesse Comunitario SIC IT 3240030) e “Grave del Piave” (Zona a Protezione Speciale ZPS IT 3240023).

 

Il 13 febbraio 2013, Zanoni ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere alla Ue di andare a fondo nell’approvazione del progetto di casello e svincolo autostradale e nella corretta applicazione delle Direttive “VIA” 85/337/CEE (ora 2011/92/UE), “Habitat” 92/43/CEE e “VAS” 2001/42/CE.

 

Sotto accusa il nuovo svincolo e il casello della A27 in progetto a Santa Lucia di Piave, due progetti che, benché riguardino un unitario sistema infrastrutturale, sono stati concepiti come distinti grazie al gioco delle diverse competenze (statale per il casello, provinciale per la viabilità complementare) cosa che ha esonerato i due progetti dalla procedura di Valutazione Impatto Ambientale VIA.

 

I due progetti, che hanno incassato il parere paesaggistico negativo da parte della competente autorità in occasione delle due conferenze di servizi del 4 e 10 marzo 2011, sono stati riunificati e interessati da un apposito decreto del Presidente della Repubblica Italiana (30 luglio 2012, n. 65663).

 

Il 27 marzo 2013 è arrivata, per voce del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik, la risposta. La Commissione contatterà le autorità italiane per verificare il rispetto della direttiva 2011/92/UE “VIA” e della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” .

 

 

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