Venezia, 24 settembre 2021

“Sono a fianco dei tanti giovani che oggi sono scesi in piazza, anche a Treviso e nel resto del Veneto, per lo ‘sciopero per il clima’. È il momento che la politica, a ogni livello, si decida ad ascoltarli sul serio, mostrando coerenza, anziché prenderli in giro”. Così Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta la mobilitazione odierna per denunciare l’urgenza di misure drastiche contro i cambiamenti climatici.

 

“Nel bilancio dello scorso anno è stato approvato un nostro emendamento, di cui ero primo firmatario, per l’elaborazione di un Piano straordinario che revisionasse le norme e i piani regionali esistenti per ridurre le emissioni climalteranti e aumentare la sostenibilità. Da allora però non è successo niente. Anzi, nel frattempo sono arrivati il Pdl Veneto Cantiere Veloce, o l’Ordinamentale in materia ambientale, che vanno nella direzione esattamente opposta. Manca la volontà di toccare i diritti acquisiti delle solite lobby: non ci sono provvedimenti concreti per mettere limitazioni alle industrie inquinanti, all’agricoltura ad alto uso di pesticidi né di investire in modo massiccio sui trasporti sostenibili. Guardiamo cosa è accaduto con il Pdl 50 che consente ulteriori scavi per prelevare ghiaia dal Piave: zero vantaggi per i veneti, molti per gli amici degli amici. Questo - aggiunge in chiusura - vale purtroppo a ogni livello istituzionale. Si parla di rivoluzione energetica e il ministro fa l’occhiolino al nucleare che non ha niente a che vedere con le rinnovabili”.