Venezia, 16 febbraio 2021

“La Regione verifichi se a Villa Garda è rispettata la tempistica delle prestazioni in regime convenzionato e in caso contrario intervenga immediatamente: continuano infatti ad arrivare segnalazioni di lunghe attese da parte degli utenti, mentre con la libera professione la disponibilità è pressoché immediata. Se c’è un’urgenza, quindi, l’unica alternativa è pagare”. A chiedere chiarimenti sulla struttura di Garda, con un’interrogazione a risposta scritta, sono la consigliera del Partito Democratico Anna Maria Bigon, vicepresidente della commissione Sanità, il collega Andrea Zanoni e Cristina Guarda di Europa Verde. 

“Il laboratorio di analisi eroga prestazioni anche agli utenti esterni, che rappresentano una parte considerevole dell’attività e dei relativi ricavi: da settimane riceviamo però lamentele da cittadini dell’area del Garda e del primo entroterra, per i tempi di attesa riguardanti gli esami ematici in regime convenzionato, fino a due settimane. Per chi sceglie la libera professione, invece, ci sarebbe spazio già il giorno successivo. Gli uffici regionali sono a conoscenza della situazione e, in caso affermativo, quali sono le ragioni di questa disparità, che mette in difficoltà le persone con minori disponibilità economiche?”, la domanda dei tre consiglieri. “Oltretutto - sottolineano - i bilanci di Villa Garda, dal 2013 al 2019, risultano abbondantemente in attivo”. 

Da qui la richiesta, contenuta sempre nell’interrogazione, di chiarezza sui numeri riguardanti anche il recente passato: “Vogliamo sapere quante sono state e per quali tipologia, le prestazioni erogate erogate dal laboratorio di analisi di Villa Garda, negli anni 2018, 2019 e 2020 sia in regime convenzionato che in libera professione per capire se è cambiato qualcosa negli ultimi mesi e come mai”.

 
 
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