Venezia, 10 maggio 2021

“Vista la preoccupazione per la decisione della Regione di non attivare per il prossimo anno il corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, ho chiesto all’assessore Lanzarin un’audizione in commissione Sanità, insieme a tutte le parti interessate, così da capire ragioni e conseguenze di questa scelta. La motivazione di bloccare tutto così da aumentare il numero di posti per le immatricolazioni a Infermieristica considerato il fabbisogno legato all’emergenza pandemica non ci sembra molto logica né rispondente alle necessità della sanità regionale nel suo complesso”. Ad annunciarlo è Anna Maria Bigon, consigliera del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini e vicepresidente della commissione Sanità insieme al capogruppo Giacomo Possamai e al collega Andrea Zanoni, commentando la scelta della Giunta relativa all’Anno accademico 2021/22 e comunicata ai Rettori delle Scuole di Medicina e delle Università interessate. “I referenti dei corsi delle varie sedi coinvolte, soprattutto Vicenza, Treviso e Rovigo, hanno denunciato pesanti criticità a livello qualitativo e organizzativo, a partire dai tirocini, come conseguenza di questa decisione unilaterale. Perciò, oltre all’assessore, ho chiesto di poter ascoltare in Commissione anche il direttore della Direzione risorse strumentali del Sistema sanitario regionale, il dottor Mauro Bonin, il presidente del corso di laurea in Tecniche di Radiologia medica per immagini e Radioterapia dell’Università di Padova, professor Roberto Stramare, infine un rappresentante dell’ordine dei Tecnici sanitari di Radiologia medica”.