Venezia, 12 apr. 2018  - “Dopo l’ennesimo rinvio, chissà che Zaia e la sua Maggioranza non si mettano il cuore in pace. I termini per la riperimetrazione del Parco Colli e di quello della Lessinia sono scaduti da oltre un anno, è inutile che ripresentino in Seconda Commissione lo stesso provvedimento”.

Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, che commenta così “sono soddisfatto per la mancata discussione, oggi, nel corso della seduta della Seconda Commissione consiliare permanente, del parere riguardante l’attuazione degli articoli 70 e 71 del Collegato alla Legge di Stabilità regionale, approvato nel dicembre 2016”.

“Un rinvio ufficialmente dovuto alla necessità di un ulteriore confronto tra l’Ufficio Legislativo del Consiglio e la competente struttura regionale – spiega l’esponente dei Democratici – ma inevitabile viste le premesse. Già due mesi fa, il 14 febbraio, la Deliberazione era stata respinta al mittente, perché la proposta doveva approdare in aula consiliare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge, avvenuta il 31 dicembre 2016”.

 “Ancora una volta Berlato, che a suo tempo aveva proposto un emendamento che andava a scardinare l’area protetta del Parco Colli, diminuendola di circa l’80% e introducendo la possibilità di cacciare, resta a bocca asciutta – puntualizza il consigliere Dem - Già era stato bloccato, dopo la nostra protesta e quella dei territori, dalla stessa Maggioranza, con un compromesso che dava ai Comuni la facoltà di ridurre l’area tutelata, e appena uno si era espresso in questo senso”.

“Ma, in ogni caso, sempre fuori tempo massimo – ricorda Zanoni - Lo stesso vale per la Lessinia, dove tutto resta come è per la mancata intesa tra Regione e Comuni interessati dal Parco. Paradossalmente, dovremmo ringraziare la Giunta per l’approssimazione con cui ha affrontato tutta la vicenda”.

“Adesso con un doppio stop così ravvicinato – conclude Andrea Zanoni - spero che questi provvedimenti diventino presto carta straccia. Bisogna, comunque, tenere alta la guardia finché il pericolo non sarà definitivamente scampato”.