Venezia 18 mag. 2020 -     Il taglio indiscriminato di alberi e vegetazione lungo gli argini dell’Adige a Verona, arriva in Consiglio regionale del Veneto, con un’interrogazione presentata dagli esponenti del Partito Democratico Anna Maria Bigon e Andrea Zanon, vice presidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini che aggiungono: “Il taglio di rami e alberi è assolutamente vietato nel periodo della nidificazione degli uccelli perché comporta la distruzione di uova e nidi, la Giunta ha il dovere di verificare”. 

“Secondo quanto riportato ai due consiglieri democratici, le operazioni con tanto di ruspa sono iniziate a fine febbraio e proseguiti per mesi durante il ‘lockdown’, con il taglio e anche lo sradicamento della vegetazione spontanea, che faceva da argine naturale al fiume. Giusto fare la manutenzione, ma con metodo e rispettando regole e tempi – sottolineano i consiglieri – e normativa alla mano - La Direttiva europea 2009/147/CE, vieta assolutamente di disturbare gli uccelli durante la nidificazione, nonché in questo periodo, la distruzione di nidi e uova, operazione pesantemente sanzionata dalla Legge 157/1992”.

“Già a partire dal 2007 – ricordano Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni -  con delibera del Comune di Verona, si fissano dei limiti ben precisi per i tagli. Gli interventi vengono effettuati dal Genio Civile alle dipendenze della Regione del Veneto, che è responsabile dei corsi d’acqua ed ha quindi il dovere di controllare il rispetto delle regole”.