Venezia, 28 dicembre 2020

“La Regione, tramite le Ulss, comunichi il numero dei contagiati suddiviso per Comune: è un’informazione in più, utile a rendere i cittadini maggiormente consapevoli e responsabili. Non basta fare generici appelli davanti alle telecamere”. È la richiesta che arriva da Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, primo firmatario di un’interrogazione sottoscritta dalle colleghe Anna Maria Bigon (vicepresidente della commissione Sanità) e Vanessa Camani (vice capogruppo).

“Questi dati venivano pubblicati nella prima fase, adesso non più. Invece oggi sarebbe ancora più importante, visto che i contagi continuano a crescere, nonostante le misure restrittive e il Veneto è la ‘maglia nera’ in Italia, oltre 3.300 casi anche domenica. Numeri altissimi che non si possono giustificare esclusivamente con i tanti tamponi effettuati. Anche perché le persone continuano ad ammalarsi, riempire gli ospedali e a morire. La competente struttura regionale – continua Zanoni - rende noto il totale dei pazienti positivi, con dei report riassuntivi, mancano però i dati suddivisi per Comune. Chiediamo che le Ulss comunichino le cifre di tutti i contagiati Covid 19 degli oltre 550 municipi, così come accadeva a primavera. In provincia di Treviso, ad esempio,  ci sono Comuni come Castelfranco Veneto che si richiamano alla privacy per censurare questi dati, mentre alcune amministrazioni li pubblicano, quotidianamente o periodicamente: Preganziol, Casale sul Sile, Morgano, Cappella Maggiore, Roncade, Castello di Godego, Susegana, Borso del Grappa, San Zenone degli Ezzelini, Maser, Farra di Soligo, Santa Lucia di Piave. Una ‘buona pratica’ che dovrebbe assolutamente essere estesa all’intero Veneto”.

“Sulla salute non ci devono essere censure – conclude Zanoni – oggi viviamo una situazione assurda a macchia di leopardo, creando delle differenze di trattamento, ma non ci devono essere cittadini di serie A e di serie B. Invito perciò Zaia a fare una cosa giusta: renda pubblici i dati dei contagiati per ciascun Comune. Avremo così persone più informate, consapevoli e quindi e più responsabilizzate a rispettare e far rispettare le poche ma indispensabili regole utili a contrastare la diffusione del Covid 19, che in Veneto pare proprio fuori controllo”.