WWF, Lipu, Enpa, Lav, LAC, Legambiente, Italia Nostra hanno chiesto al Governo e ai Presidenti di ogni Regione di sospendere l’apertura della caccia a causa della prolungata e straordinaria siccità e degli incendi verificatesi ovunque in tutta Italia che hanno stremato gli animali selvatici minacciando le loro popolazioni.

Il Veneto di Zaia prevede addirittura la preapertura della caccia prevista per il prossimo sabato 2 settembre (ALLEGATO CALENDARIO VENATORIO VENETO)  invece che la terza domenica di settembre, ovvero il 17 come prevede la legge nazionale per l’apertura generale della stagione venatoria 2017/2018.

Zaia dovrebbe comportarsi con responsabilità, considerando quanto sollevato dalle associazioni di tutela della natura con dati scientifici e tecnici alla mano, rinunciando almeno alla preapertura della caccia e dimostrando finalmente di non essere servo e succube dell’estremismo venatorio che in Veneto domina da sin troppo tempo.

Come può Zaia dichiarare che i danni all’agricoltura sono enormi emettendo addirittura atti formali come ordinanze di calamità per avversità atmosferica e poi negare che gli animali selvatici sono in gravi difficoltà?  Zaia ha sul suo tavolo la richiesta formale delle associazioni, WWF in primis (ALLEGATA LETTERA WWF), già dal 7 agosto scorso, almeno abbia la decenza di rispondere.

La legge regionale sulla caccia prevede la possibilità di limitarla “per particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche”, lo dice l’articolo 17 della legge regionale 50 che recita: “Il Presidente della Giunta regionale può limitare i periodi di caccia o vietare l'esercizio venatorio sia per talune forme di caccia che in determinate località, alle specie di fauna selvatica di cui all'articolo 18 della legge n. 157/1992, per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamità. Può inoltre vietare temporaneamente la caccia in località di notevole interesse turistico a tutela dell'integrità e della quiete della zona.”

Basterebbe far valutare lo stress fisico degli animali, la riduzione delle risorse alimentari e la riduzione degli habitat per capire che è una follia aprire la caccia addirittura in anticipo rispetto all’apertura generale, servirebbe aprirla almeno non prima del 15 ottobre mentre in Veneto Luca Zaia la aprirà addirittura in estate ovvero sabato prossimo 2 settembre.

Andrea Zanoni

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CALENDARIO VENATORIO 2017-2018
Richiesta sospsensione caccia 7agosto2017