Bruxelles, 12-01-2012 È ufficiale: la Corte Costituzionale rumena ha dichiarato incostituzionale la legge che prevedeva la soppressione dei randagi approvata da Bucarest il 22 novembre! E’ un’ottima notizia che ci fa tirare finalmente un sospiro di sollievo. Adesso la famigerata legge torna al parlamento rumeno dove dovrà essere radicalmente cambiata. Si tratta di una vittoria all’insegna della civiltà contro una legge barbara e scandalosa che voleva condannare a morte migliaia di poveri cani colpevoli solamente di esistere. I giudici della Corte hanno giudicato incostituzionali ben due articoli del testo di legge: l’art 6 secondo il quale ogni cane abbandonato poteva essere soppresso solo dopo tre giorni se nessuno veniva a reclamarlo e l’art 8 sulle condizioni di adozione. Secondo questo articolo, un cittadino che avesse voluto adottare un amico a quattro zampe, avrebbe dovuto dimostrare di avere le risorse finanziarie per mantenerlo, abbastanza spazio e perfino il consenso dei vicini di casa. Requisiti molto severi che, paradossalmente, non si applicano all’acquisto dei medesimi cani nei negozi di animali. Molto probabilmente la Corte Costituzionale ha preso anche in considerazione le segnalazioni di violazione del diritto europeo che sono arrivate da Bruxelles dove, forte dell’appoggio delle associazioni animaliste, ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea denunciando l’assurdità della legge rumena e, insieme ad altri Eurodeputati, ho scritto ben due lettere (1 e 2) al Commissario Ue competente John Dalli e al Presidente della Commissione europea José Barroso per chiedere di intercede con il presidente rumeno Traian Băsescu affinché la legge non venisse promulgata. Il 7 dicembre scorso, insieme agli amici dell’Oipa, abbiamo consegnato direttamente alla Commissione europea circa 113mila firme per chiedere maggiore tutela ai cani e gatti di tutta Europa. Un ringraziamento va anche a tutti i volontari e responsabili di associazioni come Save the Dogs, Oipa, Enpq, Lav, Lamento Rumeno e tante altre che si sono impegnati in questa battaglia e che da anni lavorano duro per difendere i diritti dei nostri amici animali. Adesso però bisogna andare avanti. Non solo la legge rumena va gettata nel cestino, o almeno riscritta da cima a fondo, ma l’Ue tutta deve lavorare a una normativa europea che fissi degli standard obbligatori in tutti i Paesi membri sulla protezione degli animali. Per quanto mi riguarda, a Bruxelles continuerò a fare tutto il possibile affinché questo obiettivo diventi realtà prima possibile! Andrea Zanoni