Il Commissario Ue all'Ambiente Janez Potocnik risponde ad Andrea Zanoni (IdV) in merito al divieto di importazione di pellicce di animali catturati con l'utilizzo di tagliole. Zanoni: “Lo studio della Commissione e le promesse del Canada non bastano. Ci vuole un impegno concreo e controlli internazionali”


“L'Europa deve fare di più per ostacolare l'importazione da Paesi terzi di pellicce di animali catturati mediante tagliole e trappole. Le rassicurazioni di Paesi come il Canada non sono sufficienti”. Lo dice Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vicepresidente dell'Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo, commentando la risposta del commissario Janez Potocnik alla sua interrogazione parlamentare. “Va bene lo studio commissionato dalla Commissione, ma senza i dovuti controlli e pressioni internazionali non otterremo niente”.

 

Dal momento che non esiste un consenso internazionale in materia, la Commissione ha pubblicato i risultati di uno studio sulla cattura degli animali (disponibile QUI). L'obiettivo dello studio è descrivere lo stato dell'arte della ricerca, della scienza e dell'applicazione di norme di cattura non crudeli, come quelle previste dall'Accordo sulle norme internazionali relative a metodi di cattura non crudeli e descritte nella proposta della Commissione COM(2004) 532 definitivo, allo scopo di individuare norme migliori sulla cattura.

 

“L'introduzione di pellicce di determinate specie animali nell'Ue è vietata, a meno che il Paese esportatore di cui sono originarie rispetti una delle condizioni seguenti: vieti l'uso di tagliole oppure utilizzi metodi di cattura utilizzati conformi alle norme riconosciute a livello internazionale”, risponde il Commissario Ue, che poi precisa come “ad oggi è ancora possibile importare dal Canada le pellicce di animali catturati con le tagliole, in virtù dell'impegno sottoscritto da tale Paese di applicare l'Accordo sulle norme internazionali relative a metodi di cattura non crudeli, che vieta il ricorso a metodi inumani di cattura”.

 

“L'impressione è che questo impegno vada a rilento e che l'utilizzo di tagliole continui – attacca Zanoni – Va bene lo studio della Commissione, ma adesso bisogna spingere i Paesi come il Canada a mettere in atto quanto promesso in sede internazionale”.

 

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