“Totale solidarietà e vicinanza all’associazione ‘Lupi, Gufi e Civette’ anima di Casa Vallorch, sulla Piana del Cansiglio. Mi auguro che si faccia chiarezza sulle cause del rogo e che le attività possano ripartire appena possibile. Sarebbe grave bloccare tutto”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni interviene sull’incendio che ha colpito il rifugio nella notte tra domenica e lunedì, distruggendo il tetto e provocando altri notevoli danni, annunciando un’Interrogazione a risposta immediata.

“Fortunatamente nessuno si è fatto male - aggiunge il Consigliere - l’unica certezza è che le fiamme sono partite da fuori. Appare però assai probabile la natura dolosa del rogo; spero che si facciano indagini serrate per trovare quanto prima i responsabili e capire se dietro al possibile grave atto vandalico ci siano altre motivazioni. L’incendio, partito dalla legnaia esterna, ha danneggiato solo la parte della sala; l’altra ala dell’edificio è stata risparmiata. Auspico quindi che già da subito ripartano le attività, compatibilmente con gli spazi agibili e le norme di sicurezza. Zaia e la sua Giunta intervengano al più presto in questo senso. Sarebbe un errore fermare tutto. Casa Vallorch l’abbiamo visitata nel gennaio 2016 con la Quarta commissione per audire l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario (ex Veneto Agricoltura) che ci ha spiegato come funziona il centro. E confermo che si tratta di un vero gioiello. È a maggior ragione inquietante che si vada a colpire una struttura di cui dovremmo andare fieri per il ruolo che svolge dal punto di vista dell’educazione ambientale e naturalistica, facendo anche numerose attività didattiche con le scuole, oltre ad essere un rifugio per gli escursionisti e un punto di informazione turistiche”.

“Non sono tempi felici per il Cansiglio: il Rifugio Sant’Osvaldo ha chiuso i battenti, Casa Allorché viene data alle fiamme e c’è sempre in ballo l’ex Hotel San Marco, la cui vendita deve essere scongiurata, dandolo invece in concessione. Sono questioni a loro modo collegate - conclude Zanoni - la cui soluzione positiva è necessaria per rilanciare quest’area in chiave di un turismo ecosostenibile”.