La Provincia di Treviso, con Determinazione numero 998 del 2014 pubblicata sull’Albo pretorio, ha ufficialmente sospeso il suo stesso piano di abbattimento delle volpi. L’eurodeputato PD Andrea Zanoni ha affermato: «Hanno vinto i 65.000 cittadini che hanno firmato la petizione per fermare la strage, le associazioni animaliste, i cuccioli di volpe finalmente salvi. Ora giustizia è fatta».

 

La Provincia di Treviso, con Determinazione numero 998 del 2014, ha ufficialmente sospeso il suo stesso piano di abbattimento delle volpi. La decisione è stata pubblicata sull’Albo pretorio dell’Ente ed è arrivata dopo la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 30 aprile che aveva sonoramente bocciato il piano di uccisione delle volpi e dei loro cuccioli nella Marca.

 

L’eurodeputato Andrea Zanoni, candidato al Parlamento europeo nelle liste del Partito Democratico per le elezioni del 25 maggio e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, ha affermato: «Giustizia è fatta. Questa è una sacrosanta batosta per il Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro e soprattutto per l’assessore alla caccia, Mirco Lorenzon, che è in palese conflitto di interessi. Lorenzon, essendo cacciatore, ha legiferato sulla caccia ai cuccioli di volpe in maniera evidentemente non imparziale. Dare l’assessorato alla caccia in mano a un cacciatore è come dare ad un carcerato il compito di costruirsi la cella: la farebbe sicuramente col buco. Questa volta però a tappargli il buco ci hanno pensato le associazioni animaliste che grazie al loro ricorso hanno bloccato la caccia ai cuccioli di volpe con un’importantissima vittoria al Consiglio di Stato ed un’umiliante sconfitta per Muraro. Considerato che la delibera sui cuccioli di volpe ha messo in cattiva luce la nostra provincia anche a livello europeo, con un danno di immagine irreparabile oltre che economico, Muraro e Lorenzon, per il bene dei cittadini trevigiani, dovrebbero dimettersi immediatamente».

 

BACKGROUND

 

Il Consiglio di Stato, con Ordinanza n. 1767-2126 del 30 aprile scorso, su ricorso di LAV, ENPA e OIPA, riformando la precedente Ordinanza del TAR Veneto n. 14 del 2014, ha sospeso la delibera della Provincia di Treviso n. 2638 che condannava a morte un migliaio di cuccioli e adulti di volpe.

 

Con Determinazione numero 2638/2013 del Settore Caccia, Pesca e Agricoltura della Provincia di Treviso, il 6 settembre scorso è stato approvato il Piano di controllo delle Volpi.

 

L’Assessore provinciale alla Caccia, Mirco Lorenzon, ha dato così il via all’uccisione di 350 Volpi, per il triennio 2013/2016. Il Piano triennale della Provincia di Treviso, prevede in totale l’abbattimento di 1.050 esemplari. Dal 9 settembre 2013 al 28 febbraio 2014, dal 1 agosto 2014 al 28 febbraio 2015 e dal 1 agosto 2015 al 28 febbraio 2016 l’uccisione avverrà di notte con l’ausilio di fari o abbattimento alla cerca e all’aspetto senza l’ausilio di cani. Durante tutto il resto dell’anno, l’uccisione avverrà in tana con l’ausilio di cani e all’aspetto in prossimità della tana con utilizzo dei cani.

 

Il 9 dicembre 2013, con delibera numero 531, la Giunta della Provincia di Treviso ha deciso di costituirsi in giudizio davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) Veneto, stanziando 900 euro per le spese legali, contro la Lega Antivivisezione (LAV), l’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) e l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) per difendere il provvedimento “ammazza Volpi”.

 

Le associazioni animaliste locali hanno presentato ricorso al TAR, notificato alla Provincia il 4 dicembre 2013, per chiedere l’annullamento della Determinazione numero 2638/2013 con cui il 6 settembre scorso è stato approvato il Piano di uccisione delle Volpi anche in primavera.

 

A febbraio 2014, l’attrice animalista francese Brigitte Bardot ha raccolto senza alcuna esitazione l’invito di Andrea Zanoni e delle associazioni LAV, ENPA, LAC e OIPA di Treviso e ha scritto al Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro per chiedere di fermare il massacro dei cuccioli di volpe.

 

Il 24 marzo 2014, le associazioni LAV, ENPA, OIPA, LAC e Andrea Zanoni avevano consegnato nelle mani di Muraro ben 65.000 firme per bloccare il massacro.

 

 

 

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