“È normale il disboscamento di una cava dismessa in assenza di un progetto e di un’autorizzazione? Lo chiedo perché è quello che sta accadendo nel comune di Morgano, in provincia di Treviso”. Interrogazione del Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che interviene in merito a “Quanto sta accadendo nell’ex cava Colombera, situata a Morgano al confine tra Paese e Quinto di Treviso, oggetto di un pesante intervento di eliminazione della vegetazione e movimentazione terra. Da qualche settimana - spiega l’esponente democratico - sono in corso dei lavori che hanno portato al disboscamento dell’intera area, circa 54mila metri quadrati, ormai abbandonata e dove, da qualche decennio, si è verificato un processo di rinaturalizzazione con sviluppo di alberi anche di dimensioni importanti. Questo intervento avrebbe addirittura determinato la copertura di alcuni punti in cui, periodicamente, la falda affiorante formava un laghetto. Nelle cave dismesse, ai sensi della Legge regionale 7 settembre 1982, la Regione promuove la ‘ricomposizione ambientale’ e nel Piano regolatore del Comune, l’area rientra in zona E2.1, ovvero Ambito di pregio ambientale. Mi chiedo quindi a che titolo siano portate avanti le operazioni, considerato che all’esterno della cava non sono presenti tabelle informative né alcuna autorizzazione ai lavori e se è legittima la conseguente eliminazione della vegetazione che si è formata nel corso di decenni”.

“Auspico - conclude Zanoni - che la Regione intervenga e, se venissero accertate violazioni di legge, chieda ai responsabili il ripristino dei luoghi. Cava Colombera negli anni era diventata un polmone verde importantissimo per l’ecosistema e per l’uomo essendo collocata in una delle aree più cementificate e inquinate d’Italia, nonché ricca di fauna selvatica e ubicata a pochi chilometri dal Parco Naturale Regionale del Fiume Sile”.