Strategia EU2020
Questa strategia punta a rilanciare l'economia dell'Ue nel prossimo decennio in modo intelligente, sostenibile e solidale. Queste tre priorità che si rafforzano a vicenda intendono aiutare l'Ue e gli Stati membri a conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale nel rispetto dell'ambiente e del suo territorio. Negli ultimi vent'anni le emissioni di Co2 sono aumentate del 16 per cento. L'obiettivo dell'Ue è di abbatterle del 20 per cento rispetto ai valori del 1990, aumentare le fonti di energia del 20 per cento ed aumentare l'efficienza energetica del 20 per cento entro il 2020.


Road map 2050
Si tratta del passo successivo all'UE2020 che vuole estendere al 2050 la lotta alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra in tutta Europa. L'obiettivo è di mettere in atto un piano che riduca le emissioni di Co2 dal 80 al 95 per cento entro il 2050 rispetto ai valori del 1990. Questa strategia include tutti i settori responsabili delle emissioni (energia, industria, trasporti, edilizia, agricoltura e abitazioni).


Protezione Habitat Natura 2000
Garantire la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche sul territorio degli Stati membri. A tale scopo bisogna estendere la protezione della rete ecologica di zone speciali protette, denominata «Natura 2000». Prevedere altre attività nel settore del controllo e della sorveglianza, della reintroduzione delle specie locali, della ricerca e dell’educazione, contribuiscono alla coerenza della rete.


Tutela della biodiversità
L'aumento dell'urbanizzazione e delle infrastrutture, l'eccessivo sfruttamento delle risorse e l'inquinamento di ogni genere hanno un impatto negativo enorme sulla biodiversità: nel continente europeo sono minacciati il 42% dei mammiferi, il 15% degli uccelli e il 52% dei pesci d'acqua dolce; inoltre, quasi 1 000 specie vegetali sono gravemente minacciate oppure in via di estinzione. Per proteggere la biodiversità e combattere l'estinzione delle specie animali e vegetali, l'Unione europea deve implementare una strategia efficace che prenda in considerazione la tutela di tutti i micro e macro sistemi naturali (Sesto programma di azione in materia di ambiente).


Protezione bacini idrici europei
Garantire l'acqua come bene pubblico nella gestione. Combattere l'inefficienza idrica a livello comunitario e protezione dei bacini idrici e delle falde sotto suolo. Gli Stati membri devono identificare e analizzare le acque europee, classificate per bacino e per distretto idrografico di appartenenza. Successivamente, adottano piani di gestione e programmi di misure adattati a ciascun corpo idrico. Protezione e controllo delle acque interne superficiali, delle acque sotterranee, delle acque di transizione e delle acque costiere.


Agricoltura biologica No Ogm
Sviluppo e sostegno finanziario all'agricoltura biologica in tutta Europa. Divieto di commercializzazione di prodotti Ogm anche per uso industriale. Introduzione della possibilità di divieto di uno Stato membro e in vista di un'Europa totalmente Ogm free.


Obiettivo rifiuti zero
Strategia europea di gestione razionale dei rifiuti al fine che punti al “rifiuto zero” come obiettivo ultimo. Riciclaggio, compostaggio e riutilizzo devono prendere il posto di tecniche pericolose sorpassate come l'incenerimento e lo stoccaggio in discarica.


Bioedilizia
Ridurre il consumo di energia e prevenirne gli sprechi anche nell'edilizia. Rispetto degli standard Ue di efficienza degli edifici dal momento che il settore dell'edilizia rappresenta il 40 % del consumo totale di energia nell'Ue.


Mercato delle quote di Co2
Rafforzamento del mercato delle emissioni europeo e inclusione del traffico aereo in entrata e uscita dall'Ue. Si tratta di uno strumento amministrativo utilizzato per controllare le emissioni di inquinanti e gas serra a livello internazionale attraverso la quotazione monetaria delle emissioni stesse ed il commercio delle quote di emissione tra stati diversi.


Protocollo di Kyoto 2
Estensione del protocollo di Kyōto 2 introdotto a Durban in SudAfrica a livello mondiale. Si tratta del trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto la prima volta a Kyōto nel 1997 in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

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