Sono nato a Treviso il 26 agosto 1965, sono sposato, ho una bambina di 8 anni e sono deputato al Parlamento europeo (eletto da indipendente nelle liste di Italia dei Valori) del Gruppo europeo dei Liberali e Democratici ADLE dal settembre 2011 dopo l'elezione a sindaco di Napoli di Luigi de Magistris nel giugno 2011. Ho ottenuto 11.283 preferenze diventando il primo dei non eletti della circoscrizione Nord Est. Ho lavorato per 22 anni in un'importante azienda tessile in veste di responsabile di gestione di impianti tecnologici ed ambiente sia in Italia che all’estero. Sono presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia del Veneto e dell’associazione Paeseambiente. Sono socio di LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, ENPA Ente Nazionale Protezione Animali, LAV Lega Antivivisezione, Animalisti Italiani, WWF, Movimento per la Decrescita felice, CONACEM Comitato Nazionale per la difesa dai Campi Elettromagnetici, Amnesty International. Sono guardia giurata volontaria ecologica, venatoria e ittica dal 1991 e sono stato responsabile del Settore Conservazione del WWF Veneto (1994-1997) e Coordinatore Regionale delle Guardie volontarie del WWF (1993-1997). Dal 2007 è membro dei Comitati Riuniti Rifiuti Zero (per il riciclo e riutilizzo dei rifiuti) e nel 2008 sono stato tra i fondatori dell’Ecoforum di Treviso e dell’ANIMALFORUM di Treviso. Sono consulente di alcuni studi legali delle principali associazioni ambientaliste ed animaliste in merito alle normative ed alla giurisprudenza nel settore della tutela ambientale ed animale.
Al Parlamento europeo sono membro della commissione ENVI (Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare) e della commissione EMPL (Occupazione e affari sociali). Faccio parte della delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese e della delegazione all'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo. Sono stato funzionario politico e tesoriere IdV presso il Gruppo consiliare di Italia dei Valori del Consiglio regionale del Veneto (dal 2010) e membro del direttivo provinciale IdV di Treviso (dal 2009); membro dell'Esecutivo nazionale di IdV (dal 2011). Sono stato eletto consigliere comunale di Paese (TV) nel giugno 2009 nella lista di Italia dei Valori, lista nella quale risulta il candidato più votato (mi sono dimesso subito dopo la nomina ad Eurodeputato). Sono stato candidato al Consiglio Regionale del Veneto alle amministrative 2010, dove ho raccolto 4.773 preferenze nel collegio di Treviso (miglior risultato a livello regionale fra tutti i 48 candidati di Italia dei Valori in Veneto e il maggior numero di preferenze tra i 203 candidati di Italia dei Valori in tutto il Nord Italia: Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna). Nel 2005 sono stato candidato alle elezioni regionali del Veneto come indipendente, in rappresentanza del mondo dell’associazionismo ambientalista, nella lista dei Verdi del Sole che ride, nei collegi di Treviso e Vicenza (2600 preferenze nel collegio di Treviso e 1200 preferenze nel collegio di Vicenza, ovvero il primo posto per numero di preferenze in entrambi i collegi senza però essere eletto, anche se ho ottenuto molte più preferenze di quelle di quattro consiglieri regionali eletti però in altri collegi).
Attività di volontariato. Ho partecipato ad un centinaio di processi come denunciante, ovvero come teste dell’accusa, dopo aver segnalato all’autorità giudiziaria bracconieri, cacciatori, cementificatori abusivi di aree protette, inquinatori, ecc., ottenendo importanti pronunciamenti giuridici poi utilizzati anche in tutta Italia. Ho partecipato attivamente a campi antibracconaggio ad Ischia (NA) e sullo Stretto di Messina denunciando decine di bracconieri poi processati e condannati. Negli anni ho partecipato, in veste di ausiliario di polizia giudiziaria nominato dal Corpo Forestale dello Stato e dall’Arma dei Carabinieri, a decine di perquisizioni domiciliari nei confronti di bracconieri, commercianti di fauna selvatica, detentori illegali di armi, in qualità di tecnico per il riconoscimento delle specie selvatiche e dei mezzi di cattura proibiti.
Ho promosso e sottoscritto importanti ricorsi contro normative regionali che violavano le Direttive comunitarie di tutela della fauna selvatica e delle aree protette. Ho ottenuto la bocciatura della prima legge che il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, aveva emanato sui richiami vivi utilizzati nella caccia – legge allora approvata dal Consiglio regionale del Veneto - grazie al ricorso presentato dallo stesso Zanoni al Commissario di Governo. Successivamente ho ottenuto la bocciatura anche di altre leggi del consiglio regionale. Ho condotto numerose battaglie legali tramite ricorsi ai Tribunali Amministrativi Regionali: contro le cacce in deroga, la caccia ai cuccioli di capriolo, i regolamenti provinciali che limitano l’operatività delle guardie volontarie, il maltrattamento di animali, i calendari venatori illegali, per la tutela dei Siti di Importanza Comunitaria e le Zone di Protezione Speciale. Ho ottenuto l’annullamento di provvedimenti che consentivano la cattura di fauna selvatica, l’edificazione in aree protette, la caccia in forma vietata in violazione delle Direttive Comunitarie.
Ho scritto alcuni progetti di legge regionali e nazionali sulla tutela della fauna selvatica e sulla tutela degli habitat per diversi gruppi politici. Ho preparato migliaia di emendamenti per alcuni gruppi di opposizione in consiglio regionale del Veneto contro alcune leggi che peggioravano la tutela degli habitat e della biodiversità, che prevedevano inutili nuovi istituti mangiasoldi come quello regionale fotocopia dell’INFS Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica. Ho proposto ad alcuni comuni l'adozione di specifici strumenti normativi per la tutela delle siepi campestri e del verde pubblico, la tutela degli animali, la tutela dei nidi di rondine, la messa al bando delle coltivazioni OGM dal territorio comunale, l'adozione della carta di Roma per il diritto all'acqua.
Ho tenuto, in veste di direttore, un corso per Guardie volontarie del WWF. Nel 1995 ho tenuto alcune lezioni sulle normative venatorie e leggi sui parchi in veste di relatore ad un corso di aggiornamento per agenti del Corpo Forestale dello Stato a Vincheto di Cellarda (BL). Ho realizzato diversi “vademecum” sulla caccia e su alcune leggi regionali, nonché prontuari e dispense per gli addetti alla vigilanza volontaria ambientale. Periodicamente tengo lezioni agli alunni di classi elementari sulla vita degli animali e la loro tutela e li accompagna in escursioni didattico-ambientali. Ho collaborato e collabora con l’INFS Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (ora ISPRA) per lo studio delle migrazioni degli uccelli ed il loro monitoraggio scientifico. Nel 2009 ho organizzato una serie di incontri e conferenze sul fenomeno della moria delle api a causa dei pesticidi e sul grave problema dei veleni che dall’agricoltura veicolano sulle nostre tavole, sulle nostre terre e sulle nostre falde acquifere, con la presenza di docenti universitari, responsabili regionali WWF, apicoltori locali, responsabili delle locali ASL, ecologisti.
Sul territorio con Paeseambiente. Con diverse associazioni trevigiane ho promosso una petizione sottoscritta da 14.000 cittadini per tutelare gli habitat naturali della provincia di Treviso istituendovi delle oasi. Nel 2003 ho lanciato la prima campagna locale per il salvataggio degli anfibi durante il periodo di migrazione (operazione Bufo Bufo) ottenendo negli anni importanti risultati come la realizzazione di “tunnel salva-rospi”. Nel 2005 ho condotto una campagna contro l’autorizzazione della più grande discarica d’amianto d’Europa, raccogliendo con Paeseambiente 2.500 firme per chiedere al sindaco di impugnare l’autorizzazione della provincia di Treviso al TAR del Veneto. Successivamente il Consiglio di Stato con la sentenza del 20 marzo del 2007, n.1329, ha stabilito l'illegalità dell'autorizzazione decretando chiusa la questione discarica. Con Paeseambiente nel 2006 ho promosso una petizione sottoscritta da oltre 2000 cittadini per la tutela del territorio agricolo del mio comune dalla realizzazione dei capannoni industriali delle serre dei florovivaisti. Nel 2009 la controversia tra comune e florovivaisti si è conclusa con un’intesa per la limitazione delle aree da cementificare. Nel 2007 e 2008, con l’associazione Paeseambiente, ho promosso una petizione sottoscritta da oltre 2.200 cittadini per chiedere un’indagine epidemiologica nel proprio comune dove viene registrato un morto di cancro ogni settimana e dove esistono 29 cave, 11 discariche, 4 discariche di amianto, quattro discariche che stanno inquinando le falde acquifere, una industria insalubre di prima classe, 100.000 metri quadri di serre dove vengono utilizzati diversi pesticidi, un corridoio aereo dei jet militari del vicino aeroporto di Istrana, quattro elettrodotti ad alta tensione, ecc.. Nel 2008 ha presentato alla Commissione VIA della Regione Veneto innumerevoli osservazioni contro un progetto di approfondimento sotto falda acquifera della Cava Morganella richiedendo una indagine pubblica. Ho condotto una costante battaglia per la bonifica di alcune discariche del trevigiano dove giacciono ancora oggi diversi rifiuti depositati illegalmente e dove in una di esse sono depositati illegalmente oltre 20.000 tonnellate di rifiuti speciali, tossiconocivi, di amianto, abbandonati a se stessi. Ho promosso e realizzato numerose manifestazioni regionali e nazionali per la tutela degli habitat naturali del Veneto, per la tutela della fauna selvatica, contro le discariche illegali, contro le fiere degli uccelli, contro il maltrattamento degli animali, contro i roccoli, centri di cattura di uccelli selvatici per mezzo delle reti da uccellagione vietate dalla Direttiva 409/79/CEE. Sono stato promotore e relatore di numerose conferenze sul tema della caccia, tutela habitat, protezione fauna selvatica, danni da campi elettromagnetici, moria e scomparsa delle api a causa dei nuovi pesticidi della famiglia dei neonicotinoidi. Ho attuato campagne di denuncia, monitoraggio, informazione contro il fenomeno dei bocconi ed esche avvelenate nelle campagne. Tra il 2007 ed il 2008 ho condotto una importante battaglia di informazione per il contenimento del più grande PIRUEA (Piano integrato di recupero urbanistico ed ambientale) del nordest che prevede la realizzazione di circa 700.000 mc di nuove costruzioni. Nel 2008 ho condotto un’indagine sull’attività di alcune industrie insalubri di prima classe operanti in provincia di Treviso portando alla luce alcune irregolarità e la mancanza di importanti autorizzazioni. Nel 2008 ho promosso una conferenza sull’attività di cava nella regione Veneto dove sono intervenuti autorevoli rappresentanti di Italia Nostra. Sto combattendo un’importante battaglia contro il progetto di un inutile elettrodotto da 380.000 volt che interessa i territori dei comuni del trevigiano e del veneziano (Venezia, Scorzè, Martellago, Zero Branco, Morgano, Paese, Quinto di Treviso, Trevignano e Volpago del Montello) utile solo al trasporto di energia elettrica prodotta da combustibili fossili (petrolio ed uranio), proponendo in alternativa il federalismo dell’energia con la realizzazione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici per la produzione locale di energia elettrica utile ai residenti del posto. A questo proposito ho svolto recentemente numerose conferenze pubbliche, con la partecipazione di migliaia di cittadini e con importanti relatori del CONACEM (Coordinamento Nazionale per la tutela dai Campi Elettro Magnetici), associazione alla quale faccio parte, per informare le popolazioni sui rischi per la salute derivati dall’esposizione dei campi elettromagnetici prodotti dagli elettrodotti da 380.000 volt.
Tempo libero. Nel 1992 e nel 1997 ho acquistato due ettari di terreno dove ha realizzato due biotopi con oltre 3.000 piante autoctone, due stagni, installando oltre 100 cassette nido per uccelli selvatici, aree dove nidificano anche il Picchio Verde, il Picchio rosso maggiore, il Rigogolo, la Civetta, il Gufo comune ed il Gheppio. Ho costruito numerose mangiatoie invernali per l’alimentazione degli uccelli selvatici nei periodi di carenza alimentare.




















