Arriverà prima dell’Expo 2015 la legge nazionale che potrà salvare il Veneto dal cemento.

  • Post del 30 Settembre 2014

Comunicato stampa del 30 settembre 2014

Arriverà prima dell’Expo 2015 la legge nazionale che potrà salvare il Veneto dal cemento.

Oltre 150 persone all’incontro Ecodem di lunedì sera a Treviso sul consumo di suolo e cementificazione selvaggia.

 

Erano oltre centocinquanta i partecipanti alla conferenza di ieri, lunedì 29 settembre, organizzata dal circolo  Ecodem di Treviso per affrontare il tema del contenimento del consumo di suolo e del riuso del suolo edificato.

Andrea Zanoni, presidente del circolo Ecodem e relatore della nuova Direttiva VIA sulla valutazione di impatto ambientale, ha ricordato che la provincia di Treviso in termini di consumo di suolo ha dei record negativi: una media di 11 aree produttive per comune, più di un capannone vuoto su quattro, comprende circa la metà di tutte le cave del Veneto con una superfice scavata di 40 chilometri quadri, vede molte aree della pedemontana disboscate grazie ad una nuova legge regionale fatta per far spazio a nuovi vigneti.

Zanoni ha poi ricordato che uno studio dell’ISPRA ha calcolato che in Italia vengono consumati 8 metri quadri al secondo, che il Veneto e la Lombardia sono le regioni piu’ cementificate d’Italia e che l’obiettivo dell’Unione Europea è di arrivare entro il 2050 al consumo di suolo zero essendo l’attuale consumo annuale pari a ben 1.000 chilometri quadri in tutta Europa.

L’On. Massimo Fiorio, relatore della nuova legge in discussione in Commissione Agricoltura della Camera, “Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato” ha annunciato che la norma dovrà essere approvata in via definitiva prima dell’Expo 2015.

La nuova legge dovrebbe prevedere una definizione di “suolo agricolo” tale da tutelare tutti i terreni agricoli anche se attualmente hanno destinazioni d’uso diverse, inoltre verrà previsto che il ministero dell’agricoltura dovrà prevedere il tetto massimo di terreno a livello nazionale e regionale che potrà essere consumato annualmente, si potrà’ costruire solo se si recupereranno pari superfici di suolo, sarà vietato costruire per dieci anni in tutti i terreni che avranno usufruito di fondi UE per l’agricoltura.

“Gli obiettivi della nuova legge sul consumo del suolo – ha dichiarato andrea Zanoni – sono molto ambiziosi ma non possiamo farne a meno. Dobbiamo salvaguardare l’ambiente ma soprattutto l’agricoltura che ancor oggi è la fonte primaria per il sostentamento alimentare degli italiani e l’unica via per farlo è una legge come questa che molti altri paesi europei come Germania e Regno Unito hanno ormai da anni.”

Email. info@andreazanoni.it

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